{"id":637,"date":"2020-12-01T03:28:41","date_gmt":"2020-12-01T03:28:41","guid":{"rendered":"https:\/\/ftd.cognihealth.in\/?page_id=637"},"modified":"2024-11-01T03:47:49","modified_gmt":"2024-11-01T03:47:49","slug":"occupational-therapy","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/neurosymptoms.org\/it_IT\/treatment\/occupational-therapy\/","title":{"rendered":"Terapia occupazionale"},"content":{"rendered":"\n<p>Si ringrazia Clare Nicholson, specialista clinica in terapia occupazionale, presso l\u2019ospedale Nazionale di Neurologia e Neurochirurgia di Londra per aver contribuito a questa pagina. Clare spiega come lei usa la terapia occupazionale come parte del trattamento multidisciplinare per pazienti con disturbi neurologici funzionali (ultimo aggiornamento gennaio 2020).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel luglio 2020 Clare ha guidato la pubblicazione delle linee guida per la terapia occupazionale nel Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry. Puoi scaricare il pdf dell\u2019articolo <a href=\"https:\/\/jnnp.bmj.com\/content\/91\/10\/1037\">qui<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Cos\u2019\u00e8 la terapia occupazionale?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo primario della terapia occupazionale \u00e8 rendere le persone in grado di prendere parte alle attivit\u00e0 giornaliere che hanno bisogno di intraprendere, che vogliono compiere o che ci si aspetta che portino a termine. \u201cL\u2019occupazione\u201d nella terapia occupazionale non si riferisce soltanto al lavoro, ma anche a tutte quelle altre attivit\u00e0 giornaliere quali ad esempio lavarsi e vestirsi, preparare da mangiare, svolgere attivit\u00e0 domestiche, prendersi cura dei figli, svolgere attivit\u00e0 ricreative, fare shopping, utilizzare i servizi pubblici, ecc. I terapisti occupazionali possono aiutare le persone con problemi di movimento (in modo simile alla fisioterapia), ma possono anche aiutare con sintomi quali fatica, dolore, crisi epilettiche funzionali, difficolt\u00e0 cognitive, bassa fiducia in s\u00e9 stessi, ansia e umore basso, giusto per nominarne qualcuno. I terapisti occupazionali lavorano con persone affette da FND per valutare l\u2019impatto che i sintomi hanno sulle capacit\u00e0 del paziente di portare a termine le attivit\u00e0 giornaliere. Il trattamento si baser\u00e0 su obiettivi decisi dal paziente. La persona con FND lavorer\u00e0 in collaborazione con il terapista occupazionale per sviluppare strategie atte a superare le barriere che gli&nbsp; impediscono la partecipazione a diversi tipi di attivit\u00e0, a migliorare le proprie abilit\u00e0 e ad accrescere l&#8217;indipendenza e la fiducia in s\u00e9 stessi.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Stabilire degli obiettivi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Stabilire gli obiettivi \u00e8 una parte importante del processo di&nbsp; riabilitazione negli FND e i terapisti occupazionali possono aiutare le persone a stabilire obiettivi realistici e raggiungibili. Obiettivi attentamente graduati possono aiutare le persone ad aumentare la fiducia nelle proprie abilit\u00e0 e a fare progressi pi\u00f9 velocemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito un esempio di come un programma viene strutturato:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Step uno:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Identifica i tuoi obiettivi e scrivili su un foglio. Pu\u00f2 essere utile pensare ad obiettivi sia a breve che a lungo termine, ad esempio settimanali, o a 1, 3, 6, 9, 12 mesi. Altri preferiscono stabilire obiettivi con cornici temporali flessibili \u2013 sperimenta e individua qual \u00e8 il metodo migliore per te!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Step due:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Scomponi gli step in modo da poter raggiungere ognuno dei tuoi obiettivi. Questi step dovrebbero essere realizzabili e attuabili in modo graduato: non fissare il punto d\u2019arrivo troppo in alto, dato che obiettivi irraggiungibili possono portare a frustrazione, causare ansia, e potrebbero abbassare la tua fiducia in te stesso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Step tre:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Appunta i tuoi obiettivi da qualche parte dove puoi vederli regolarmente, ad esempio sul frigo, o in un quaderno\/agenda che utilizzi frequentemente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Step quattro:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parla dei tuoi obiettivi con le persone importanti della tua vita, in modo da ricevere supporto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Step cinque:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Spunta gli obiettivi man mano che ti sembra di averne raggiunto uno e poi vai avanti con quello successivo. Tieni visibili gli obiettivi raggiunti come punto di riferimento per controllare il tuo progresso.<\/p>\n\n\n\n<p>La fiducia in s\u00e9 stessi \u00e8 la chiave! Non andare avanti finch\u00e9 non sei fiducioso di aver raggiunto gli obiettivi dello step precedente. Questo approccio graduato pu\u00f2 essere usato per ogni obiettivo che ti poni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nota:<\/strong> \u00e8 altrettanto importante ricordare che \u00e8 molto comune per i sintomi funzionali aumentare e diminuire in modo ciclico ed \u00e8 pi\u00f9 probabile che i sintomi peggiorino se sei sottoposto a stress fisico o emotivo. Se succede che i tuoi sintomi talvolta peggiorano, cerca di non abbatterti. Fissare obiettivi graduati pu\u00f2 aiutarti a rimetterti in sesto. Torna indietro (partendo dagli step su cui hai gi\u00e0 lavorato precedentemente) e aumenta di nuovo gradualmente il livello di attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"385\" height=\"268\" src=\"https:\/\/pre-prod.neurosymptoms.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Occupational-Therapy-image-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-638\" srcset=\"https:\/\/neurosymptoms.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Occupational-Therapy-image-1.png 385w, https:\/\/neurosymptoms.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Occupational-Therapy-image-1-300x209.png 300w\" sizes=\"(max-width: 385px) 100vw, 385px\" \/><figcaption>Una sessione di terapia occupazionale in cucina<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u2026 I terapisti occupazionali possono aiutare le persone a fissare obiettivi realistici e raggiungibili. \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2026 La gestione di fatica e dolore \u00e8 una caratteristica fondamentale del trattamento con terapia occupazionale per le persone con disturbo neurologico funzionale. \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2026 I terapisti occupazionali sono nella posizione giusta per aiutare con problemi sul lavoro, nello studio, e nelle occupazioni volontarie. \u2026<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Gestione di fatica e dolore \/ Pratica di compiti graduati<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La gestione di fatica e dolore \u00e8 una caratteristica fondamentale del trattamento basato sulla terapia occupazionale per persone con disturbo neurologico funzionale. Questo tipo di trattamento viene spesso chiamato \u201ceducazione continua\u201d. I terapisti occupazionali mirano ad aiutare le persone nell\u2019identificare e gestire le cause scatenanti di dolore e fatica, come ad esempio lo schema \u201cscoppio\/crollo\u201d<strong> <\/strong>(gi\u00e0 descritto in precedenza) dei livelli di attivit\u00e0, una cattiva igiene del sonno, posture non utili, impegno ridotto in attivit\u00e0 personali (cura personale, dieta salutare e idratata, esercizio).<\/p>\n\n\n\n<p>La pratica dell\u2019utilizzare compiti graduati (nelle attivit\u00e0 giornaliere) attraverso il principio del lavoro \/ riposo in concomitanza con l\u2019introduzione di altre tecniche della gestione del sintomo (come il movimento normale, o strategie di rilassamento) \u00e8 anch\u2019essa una caratteristica chiave della terapia occupazionale per FND (ed \u00e8 essenziale per la gestione dei sintomi di fatica e dolore).<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Lavorare con terapie psicologiche<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>I terapisti occupazionali lavorano a stretto contatto con gli psicologi per aiutare le persone affette da FND nella gestione di stress, umore basso, bassa motivazione e ansia. Ci\u00f2 potrebbe essere fatto tramite:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>L\u2019aumento della consapevolezza dei segni e sintomi associati a stress \/ ansia (ad esempio sudore, cuore accelerato, gambe tremanti);<\/li><li>L\u2019identificazione di quali situazioni \/ attivit\u00e0 la persona potrebbe trovare stressanti o difficili e perch\u00e9 ci\u00f2 accade;<\/li><li>L\u2019esplorazione di tecniche di rilassamento e gestione dello stress. Integrazione di queste strategie nelle attivit\u00e0 e routine giornaliere;<\/li><li>L\u2019esposizione graduata e supportata a compiti \/ situazioni difficili o stressanti, come l\u2019usare trasporti pubblici usando le tecniche di gestione dei sintomi apprese in precedenza;<\/li><li>Ristabilire l\u2019equilibrio occupazionale nella vita quotidiana per migliorare la resilienza allo stress;<\/li><li>Aiutare le persone con FND nel ritrovare la loro identit\u00e0 occupazionale \u2013 riacquisire un senso del \u201cio posso\u201d, analizzando le ragioni per cui la persona evita certe attivit\u00e0 ed incoraggiando il paziente ad intraprendere rischi positivi.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h3><strong>Gestione dei ruoli professionali (studio, lavoro pagato o volontario)<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>FND pu\u00f2 rendere il lavoro\/studio o il ritorno al lavoro\/studio dopo un periodo di malattia molto difficoltoso. I colleghi di lavoro\/universit\u00e0 probabilmente non comprendono a pieno i problemi affrontati dalle persone con FND; in pi\u00f9 alcuni sintomi, come la fatica,&nbsp; non sono sempre evidenti e perci\u00f2 spesso sono difficili da spiegare. I terapisti occupazionali sono nella posizione giusta per aiutare la persona ad affrontare questo tipo di situazioni. Lo possono fare tramite:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Aiuto nell\u2019identificare come i sintomi influenzano lo studio e il lavoro (sia retribuito che non);<\/li><li>Insegnare al paziente strategie per gestire i sintomi che possono influenzarlo durante i compiti lavorativi\/nell\u2019ambiente lavorativo;<\/li><li>Fare da tramite con datori di lavoro o insegnanti riguardo l\u2019impatto dei sintomi e come la persona pu\u00f2 essere supportata al meglio nel suo ruolo;<\/li><li>Offrire consigli su aggiustamenti ragionevoli, come alternare gli schemi lavorativi, modificare i ruoli lavorativi, estendere le date di consegna per compiti ed elaborati, estendere il tempo dato per completare esami;<\/li><li>Mandare il paziente a fare consulenze specialistiche, come per esempio presso enti sociali che li aiutino a sostenere le spese di trasporto privato (per esempio taxi) per arrivare a lavoro (questo pu\u00f2 aiutare a gestire meglio la fatica).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h3><strong>Aiuti esterni e Modifiche all\u2019ambiente<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>I terapisti occupazionali talvolta forniscono equipaggiamento alla mobilit\u00e0 (come carrozzine), ma possono anche consigliare l\u2019uso di altri tipi di aiuti esterni e modifiche ambientali (come ringhiere e rampe). Il fatto di fornire l\u2019equipaggiamento \u00e8 un problema complesso. Molte persone con FND vengono da un passato in cui gli \u00e8 stato detto che non dovrebbero usare aiuti esterni alla mobilit\u00e0. La ragione per cui i medici fanno questa raccomandazione \u00e8 che l\u2019uso di questi aiuti esterni pu\u00f2 modificare negativamente il modo in cui ci muoviamo e quindi impedire o ritardare il miglioramento. Inoltre, l\u2019uso di questi aiuti spesso causa problemi secondari come dolori articolari e perdita di forza fisica. Perci\u00f2, nella maggior parte dei casi, \u00e8 solitamente meglio evitare l\u2019uso di aiuti esterni non necessari, specialmente se i sintomi sono solo appena iniziati. La riabilitazione pu\u00f2 essere utile e potrebbe ridurre il bisogno di aiuti esterni e modifiche ambientali, ma \u00e8 spesso difficile accedervi in tempi brevi.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione \u00e8 differente nel caso in cui la persona sia a rischio di farsi male se non utilizza aiuti o se la persona continua ad avere sintomi debilitanti anche dopo aver completato il trattamento. In tali casi, il giusto equipaggiamento pu\u00f2 migliorare l\u2019indipendenza e la qualit\u00e0 di vita. Si raccomanda un approccio basato sul buon senso quando si ritiene sia il caso di implementare l\u2019uso di aiuti esterni ed \u00e8 importante chiedere consiglio ad un terapista occupazionale che si occupa di e conosce FND.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Consigli per l\u2019assistenza<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>I terapisti occupazionali possono anche fornire consigli riguardo la gestione dei bisogni di assistenza (in modo informale, ad esempio ai familiari, o in modo formale, ad esempio ai servizi sociali). La riabilitazione con un terapista occupazionale pu\u00f2 anche portare ad un miglioramento nell&#8217;indipendenza della persona, riducendo il bisogno di accompagnatori nel tempo. Anche se \u00e8 apprezzabile che l\u2019uso di accompagnatori possa essere essenziale e appropriato in alcuni casi, l\u2019uso prolungato di questo tipo di figure assistenziali potrebbe causare:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Riduzione nella&nbsp; fiducia in s\u00e9 stessi<\/li><li>Ridotta forma e forza fisica<\/li><li>Riduzione dell\u2019indipendenza<\/li><li>Se a fornire assistenza fossero i familiari ci\u00f2 potrebbe anche influenzare negativamente le relazioni con essi<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>I terapisti occupazionali, perci\u00f2, incoraggiano e supportano le persone con FND ad essere indipendenti nelle attivit\u00e0 quotidiane, e ridurre l\u2019affidamento che essi fanno su aiuti esterni e sugli altri. Ci\u00f2 serve a promuovere l\u2019indipendenza, tanto quanto le attivit\u00e0 di riabilitazione e recupero. Per questa ragione i terapisti occupazionali incoraggiano le persone a vedere la partecipazione nelle attivit\u00e0 giornaliere come forma di riabilitazione, dato che partecipare porta ad aumentare la forza funzionale, la resistenza e la fiducia in s\u00e9 stessi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/pre-prod.neurosymptoms.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Occupational-Therapy-image-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-639\" width=\"344\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/neurosymptoms.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Occupational-Therapy-image-2.png 341w, https:\/\/neurosymptoms.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Occupational-Therapy-image-2-300x182.png 300w\" sizes=\"(max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><figcaption>La terapia occupazionale potrebbe essere compiuta fuori dagli ospedali per aiutare la gestione dei sintomi in situazioni come i trasporti pubblici<br \/><br \/><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u2019\u00e8 la terapia occupazionale?<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":1809,"parent":1012,"menu_order":299,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-template\/symptom-details-page-template.php","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neurosymptoms.org\/it_IT\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/637"}],"collection":[{"href":"https:\/\/neurosymptoms.org\/it_IT\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/neurosymptoms.org\/it_IT\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neurosymptoms.org\/it_IT\/wp-json\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neurosymptoms.org\/it_IT\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=637"}],"version-history":[{"count":148,"href":"https:\/\/neurosymptoms.org\/it_IT\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/637\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15617,"href":"https:\/\/neurosymptoms.org\/it_IT\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/637\/revisions\/15617"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neurosymptoms.org\/it_IT\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1012"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neurosymptoms.org\/it_IT\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1809"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neurosymptoms.org\/it_IT\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}